Cessione del quinto per protestati

La cessione del quinto è il modo più facile per un protestato di ottenere un prestito. E' però necessario essere dipendenti a tempo indeterminato di un ente pubblico o para-statale o di una grande società.

Cessione del quinto per protestati

Si tratta di una normale cessione del quinto. Con le operazioni di cessione del quinto, un dipendente a tempo indeterminato di un ente pubblico, un ente statale o para-statale o una grande società privata ottiene un prestito. Il pagamento delle rate del prestito avviene tramite ritenute sulla busta paga, ritenute effettuate direttamente del datore di lavoro. Il datore di lavoro quindi trattiene l'importo della rata del prestito, che versa alla società finanziaria erogante, e corrisponde al dipendente lo stipendio già al netto della rata. Questo meccanismo, abbinato a coperture assicurative contro la morte del lavoratore e la perdita del posto di lavoro, fanno si che la società finanziaria sia sicura del regolare pagamento delle rate del prestito. Quindi, per questo motivo, è disposta ad erogare un prestito ad un dipendente con questa modalità anche se quella persona in passato è stata protestata per il mancato pagamento di assegni e cambiali.
E' però necessario essere dipendenti a tempo indeterminato di enti pubblici o grandi aziende private, quindi non è una forma di finanziamento accessibile ai protestati che esercitano attività in proprio.




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